D.Lgs. 81/08 aggiornato a Giugno 2016

TUTTE LE ULTIME NOVITA’ INTRODOTTE DAL D.LGS. 151/2015 TESTO UNICO SICUREZZA

E’ disponibile sul sito del Ministero del Lavoro  l’ultima versione del D.Lgs. 81/08 aggiornato a Giugno 2016; si tratta della versione più aggiornata del Testo Unico sicurezza disponibile ad oggi: le 899 pagine di quella aggiornata a Settembre 2015 diventano ben 925 con l’aggiornamento di questo mese.

Ripartendo dalle modifiche di Settembre 2015…

Tra le previsioni contenute nel D.Lgs. 151/15, il Capo III si occupa nello specifico di “razionalizzazione e semplificazione” in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ed in particolate l’art. 20 elenca le modifiche apportate al D.Lgs. 81/08 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”.

Di seguito, si riportano le modifiche al D.Lgs. n. 81/2008 entrate in vigore il 24/09/2015.

A) Art. 3 CAMPO DI APPLICAZIONE
La modifica è inerente i lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio, e precisamente «Nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorio, le disposizioni di cui al presente decreto e le altre norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori si applicano nei casi in cui la prestazione sia svolta a favore di un committente imprenditore o professionista….omissis..»

La legge specifica successivamente che continuano ad essere esclusi dall’applicazione del decreto e dalle norme speciali vigenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori i piccoli lavori domestici a carattere straordinario. Qualora non si rientri nelle citate ipotesi, si applicheranno le disposizioni di cui all’art. 21 del D.Lgs. 81/08, ovvero quelle previste a tutela delle attività svolte dai componenti dell’impresa familiare e dai lavoratori autonomi.

Analogamente, le disposizioni di cui all’art. 21 troveranno applicazione con riferimento ai soggetti che svolgono attività di volontariato in favore di associazioni di promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche, associazioni religiose, volontari accolti nell’ambito dei programmi internazionali di educazione non formale.

B) Art. 5 COMITATO PER L’INDIRIZZO E LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ DI VIGILANZA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Viene modificata la composizione del Comitato che ha sede presso il Ministero della Salute con l’obiettivo di semplificare e snellire le procedure di designazione dei membri. Restano immutati i compiti affidati a tale ente, chiamato a definire le politiche nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, individuando gli obiettivi da perseguire ed elaborando una programmazione per la realizzazione degli stessi.

C) Art. 6 COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
E’ stata modificata la composizione dei rappresentanti della Commissione Consultiva permanente, riducendo da 40 a 33 il numero dei componenti. Un nuovo ingresso in Commissione è rappresentato da tre esperti in medicina del lavoro, igiene industriale e impiantistica industriale e da un rappresentante dell’ANMIL. «Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuati le modalità e i termini per la designazione e l’individuazione dei componenti».

Tra gli importanti compiti assegnati alla Commissione vengono aggiunti:

  • monitoraggio dell’applicazione delle procedure standardizzate della valutazione dei rischi al fine di verificare l’efficacia della metodologia individuata, anche per eventuali integrazioni alla medesima;
  • rielaborazione entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto con il quale sono stati recepiti i modelli semplificati per l’adozione ed efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese;
  • Elaborazione dei criteri finalizzati alla definizione del sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi di cui all’articolo 27 del D.Lgs.81/08 “Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi

D) Art.12 INTERPELLO
Anche le Regioni e le Province autonome possono inoltrare alla Commissione Interpelli quesiti generali riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro. 

E) Art. 28 OGGETTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Dopo il comma 3-bis viene inserito il nuovo comma: «3-ter. Ai fini della valutazione di cui al comma 1, l’INAIL, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite del Coordinamento Tecnico delle Regioni e i soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera ee), rende disponibili al datore di lavoro strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio.

L’INAIL e le aziende sanitarie locali svolgono la predetta attività con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente»

F) Art. 29 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Il comma 6-quater è sostituito dal seguente: «6-quater Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi previo parere della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, sono individuati strumenti di supporto per la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 e al presente articolo, tra i quali gli strumenti informatizzati secondo il prototipo europeo OIRA (Online Interactive Risk Assessment)»; l’OiRA è una piattaforma informatica gratuita prodotta dall’Unione Europea con l’obiettivo di supportare le PMI nell’ottemperare agli adempimenti inerenti la valutazione dei rischi e la redazione del relativo DVR.

G) Art. 34 SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Abrogato il comma 1-bis dell’art. 34 che recitava «Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione,…..omiss……»

Viene Modificato il comma 2-bis dell’art. 34 «il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione deve frequentare gli specifici corsi formazione previsti agli articoli 45 e 46.». Pertanto, il datore di lavoro potrà svolgere direttamente i compiti di primo soccorso e antincendio anche per aziende con più di 5 lavoratori, sempre con le eccezioni di cui all’art. 31 comma 6

(1) articolo 31, comma 6: Aziende artigiane e industriali (fino a 30 lavoratori), Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori, Aziende della pesca fino a 20 lavoratori, Altre aziende fino a 200 lavoratori.

H) Art. 53 TENUTA DELLA DOCUMENTAZIONE
Abolito l’obbligo di tenuta del registro infortuni. Infatti al comma 6, le parole «al registro infortuni» sono soppresse. L’art. 21 del D.Lgs. 151/2015 chiarisce poi che l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni è a decorrere dal novantesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto 151/2015, entrato in vigore il 24 settembre 2015. Dunque l’abolizione è stata resa effettiva dal 23 dicembre 2015.

I) Art. 55 SANZIONI
L’impianto sanzionatorio del D.Lgs. 81/08 si arricchisce di nuove previsioni. Più precisamente, vengono individuate una serie di disposizioni la cui violazione determina il raddoppio dell’importo della sanzione, qualora la violazione si riferisca a più di cinque lavoratori o una triplicazione dell’importo stesso, qualora la violazione si riferisca a più di dieci lavoratori. In particolare la nuova previsione si riferisce alle seguenti violazioni:

1.Art. 18, comma 1, lettera g): mancato invio dei lavoratori alla visita medica periodica e mancata richiesta al medico competente dell’osservanza degli obblighi previsti a suo carico.
Sanzione prevista: ammenda da 2.000 a 4.000 euro (Art. 55, comma 5, lettera e);
2.Art. 37, comma 1: mancata o inadeguata formazione del lavoratore in materia di salute e sicurezza. Sanzione prevista: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (art. 55, comma 5, lettera c);
3.Art. 37, comma 7: mancata o inadeguata formazione dei dirigenti e dei preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Sanzione prevista: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (art. 55, comma 5, lettera c);
4.Art. 37, comma 9: mancata o inadeguata formazione dei lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza. Sanzione prevista: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (art. 55, comma 5, lettera c);
5.Art. 37, comma 10: mancata o insufficiente formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Sanzione prevista: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro (art. 55, comma 5, lettera c).

J) Art. 69 Definizioni (relative alle attrezzature di lavoro)
L’articolo 69 elenca le Definizioni relative alle attrezzature di lavoro, si aggiunge alla definizione di operatore il riferimento al datore di lavoro. Il comma 1 lettera e) diventa perciò il lavoratore incaricato dell’uso di una attrezzatura di lavoro o il datore di lavoro che ne fa uso.

K) Art. 73 INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO (riferimento attrezzature di lavoro)
L’articolo 73 viene del tutto rinnovato per legittimare l’attività di conduzione dei generatori di vapore e il rilascio delle abilitazioni e attestazioni.

E’ inserito il seguente: «Art. 73-bis (Abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore). – 1. All’Allegato A annesso al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, è soppressa la voce n. 294, relativa alla legge 16 giugno 1927, n. 1132 e riprendono vigore le disposizioni del regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1331, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 giugno 1927, n. 1132, nel testo vigente alla data del 24 giugno 2008. 2.Con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sono disciplinati i gradi dei certificati di abilitazione alla conduzione dei generatori di vapore, i requisiti per l’ammissione agli esami, le modalità di svolgimento delle prove e di rilascio e rinnovo dei certificati. Con il medesimo Decreto è, altresì, determinata l’equipollenza dei certificati e dei titoli rilasciati in base alla normativa vigente».

L) Art. 88 CAMPO DI APPLICAZIONE (riferimento cantieri temporanei e mobili)
Ritorna il comma originario dell’81/08, inserito art. 88 «g-bis) che prevede che il titolo 4 Capo 1 non si applica ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X».

M) Art. 98 REQUISITI PROFESSIONALI DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA
Al comma 3, sono inseriti i seguenti periodi: «L’allegato XIV è aggiornato con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I corsi di cui all’allegato XIV, solo per il modulo giuridico (28 ore), e i corsi di aggiornamento possono svolgersi in modalità e-learning nel rispetto di quanto previsto dall’allegato I dell’Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011 emanato per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2».

N) Art. 190 VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Il comma 5-bis è sostituito dal seguente: «L’emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine e impianti può essere stimata in fase preventiva facendo riferimento alle banche dati sul rumore approvate dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, riportando la fonte documentale cui si è fatto riferimento.».

Arriviamo alle ultime novita’ di Giugno 2016…

Il Testo aggiornato del D.Lgs. 81/08 è stato integrato secondo le nuove disposizioni normative, le circolari e gli ultimi interpelli.
Varie sono le novità/modifiche ed integrazioni introdotte in questa versione aggiornata al mese di giugno 2016 che riportiamo di seguito:

  • Effettuate le modifiche agli articoli 20, 28, 36, 37, 50, 222, 223, 227, 228, 229, 234 comma 1, 235, 236 comma 4, e agli allegati XV, XXIV, XXV sezione 3.2, XXVI sezioni 1 e 5 e XLII dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (GU n.61 del 14/03/2016, in vigore dal 29/03/2016);
  • Sostituito il decreto dirigenziale del 29/9/2014 con il decreto dirigenziale del 18/03/2016 riguardante il dodicesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;
  • Corretto il quadro dei trasgressori all’art. 72;
  • Introdotti gli ultimi interpelli dal n° 6 al 10 del 02/11/2015, dal n° 11 al 16 del 29/12/2015, dal n°1 al 4 del 21/03/2016 e dal n°5 al n°10 del 12/05/2016;
  • Corretti gli importi della sanzione per l’inottemperanza al provvedimento riportato nella circolare 33/2009;
  • Corrette le sanzioni per la violazioni dell’art. 80 c.1, e cancellate le note all’art. 80, comma 3-bis;
  • Immesse le note riguardanti l’abrogazione della direttiva Direttiva 89/686/CEE sui DPI dopo la pubblicazione in G.U. dell’U.E 31/3/2016 Legge 81/51 del nuovo Reg. 2016/425;
  • Corretto il riferimento al punto 2 lettera c dell’allegato II, punto 3.2.3, del D.M. 11/04/2011;
  • Introdotto un estratto della circolare n. 26 del 12/10/2015 e la nota con protocollo 19570 del 16/11/2015 sulle modifiche alla sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14;
  • Introdotta la lettera circolare prot. 2597 del 10/02/2016 sulla Redazione del Piano Operativo di Sicurezza per la fornitura di calcestruzzo.

Scarica il T.U. Salute e Sicurezza, in formato pdf, aggiornato a giugno 2016

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