Incidenti e infortuni sul lavoro costano all’UE 476 miliardi di EURO

BILBAO – 476 miliardi di euro all’anno. Questo il costo per l’Ue derivante da infortuni sul lavoro e malattie professionale. Una cifra che equivale al 3,3% del proprio Pil. 119,5 miliardi sono generati dai tumori professionali. A pubblicare questi dati è Eu-Osha, e derivano da un progetto di ricerca su costi e benefici delle buone prassi e dell’attenzione alla sicurezza sul lavoro in Europa condotto insieme a partner come Ilo e Icoh.

Eu-Osha ha presentato le rilevazioni nel corso del “XXI Congresso mondiale della sicurezza e salute sul lavoro” svoltosi dal 3 al 6 settembre 2017  tenutosi a Singapore  insieme a uno strumento online interattivo  che permette di consultarle in maniera accessibile.

476 miliardi equivalgono a una perdita del Pil del 3,3%. Così la direttrice Eu-Osha, Christa Sedlatschek :”Il lavoro sicuro e rispettoso della salute è un diritto umano fondamentale, ma queste nuove stime dei costi relativi a misure scarse o inesistenti in materia di SSL dimostrano che le ragioni economiche della SSL non sono mai state così forti. I problemi di salute e gli infortuni legati al lavoro generano un costo per l’Unione europea pari al 3,3 % del suo PIL, ossia 476 miliardi di EUR ogni anno, che potrebbero essere risparmiati adottando le giuste strategie, politiche e pratiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro”.

L’86% dei decessi legati al lavoro nel mondo è dovuto a malattie professionali. Considerando il Disability-adjusted life year – Daly, ovvero l’indicatore degli anni di vita persi per disabilità o morte derivanti da una malattia, ogni anno sono 123,3 i milioni di anni vita persi a livello mondiale per infortuni e malattie professionali, 67,8 per decessi e 55,5 per disabilità. Nell’Unione europea 7,1 milioni il totale, 3,4 per decessi e 3,7 per disabilità.

 

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