I giovani e la SSL

Avendo poca familiarità con il luogo di lavoro  i giovani non possiedono esperienza e spesso sono ancora immaturi, dal punto di vista sia fisico sia psicologico, oltre a non prendere sufficientemente sul serio i rischi che affrontano.
Tra gli altri fattori che espongono i giovani a rischi maggiori si annoverano anche:
  • competenze e conoscenze insufficienti;
  • il fatto di non conoscere i propri diritti né gli obblighi dei loro datori di lavoro;
  • non avere il coraggio di parlare con qualcuno;
  • il mancato riconoscimento, da parte dei datori di lavoro, della tutela supplementare che occorre garantire ai giovani lavoratori.
DIRITTI E RESPONSABILITA’ DEI DATORI DI LAVORO

Rientra fra le responsabilità del datore di lavoro tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori, con particolare attenzione per i giovani. I datori di lavoro devono svolgere una valutazione di rischio prima che un giovane cominci il lavoro e mettere in atto misure che lo tutelino.

I giovani dovrebbero ricevere incarichi adatti, oltre a una formazione e una supervisione adeguate. I datori di lavoro dovrebbero promuovere una solida cultura della sicurezza e coinvolgere i giovani lavoratori nelle questioni attinenti alla sicurezza. Si applicano norme speciali ai giovani sotto i 18 anni di età.

La direttiva 94/33/CE del Consiglio stabilisce gli obblighi giuridici dei datori di lavoro, obblighi che sono previsti dai regolamenti di ciascuno Stato membro. I sindacati e le organizzazioni nazionali in materia di salute e sicurezza costituiscono buone fonti di consulenza.

DIRITTI E RESPONSABILITA’ DEI GIOVANI LAVORATORI

I giovani hanno il diritto di formulare domande, sollevare preoccupazioni e rifiutare di svolgere incarichi che non sono sicuri.

Contestualmente, sono tenuti a seguire le politiche in materia di SSL e a tutelare la sicurezza propria e dei colleghi.

Se un giovane lavoratore ha un problema, la cosa più importante da fare è comunicarloPuò parlarne al proprio datore di lavoro, se gli è possibile. In caso contrario, può parlarne con il suo rappresentante della sicurezza, con un operatore sanitario responsabile della salute sul lavoro o con un genitore, un tutore o un collega fidato. I sindacati e le organizzazioni nazionali in materia di salute e sicurezza costituiscono buone fonti di consulenza. I giovani devono:

  • chiedere, se qualcosa non è chiaro;
  • conoscere i loro diritti e sapere a chi chiedere aiuto;
  • capire i rischi e cosa fare in caso di emergenza;
  • non cominciare a svolgere una qualsiasi attività senza essere stati adeguatamente istruiti e attenersi alle procedure.
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