Il Documento di Valutazione di Rischi DVR

COS’E’ IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
Il Documento di Valutazione dei Rischi, così come definito nell’art. 28 del D.Lgs. 81/08 è un documento versatile e flessibile che deve adattarsi alle caratteristiche dell’azienda, sia in termini di contenuti che di periodicità della revisione.

Una prima indicazione sui termini della revisione ci viene già dall’art. 29 del Testo Unico, rivisitato dal D. Lgs. 106/09, in cui si definisce che la rivalutazione del documento debba essere effettuata qualora intervengano:

  • significative modifiche dell’organizzazione aziendale (acquisto di nuovi strumenti o macchinari, ristrutturazioni, traslochi, cambiamenti organizzativi);
  • in caso di importanti infortuni o malattie professionali;
  • se gli esiti della sorveglianza sanitaria ne diano indicazioni;
  • in caso di nuove nomine all’interno dell’organigramma della sicurezza;
  • in caso di aggiornamenti normativi che ne implichino una revisione.

D.V.R.: PROCEDURA STANDARDIZZATE ER AZIENDE SOTTO I 10 DIPENDENTI
Con il Decreto Interministeriale deI 30 novembre 2012 sono state recepite le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi di cui all’art.29, comma 5, del D. Lgs. 81/08.

Per le aziende sotto i 10 lavoratori (e quelle fino a 50), dal 1° luglio 2013 il DVR realizzato mediante le procedure standardizzate sostituisce l’autocertificazione della VDR al  30/06/2013. Effettuare la valutazione sulla base delle procedure standardizzate è responsabilità del datore di lavoro che coinvolgerà i soggetti riportati nello schema seguente, in conformità a quanto previsto dal Titolo I, capo III del D.Lgs 81/08 s.m.i. e in relazione all’attività e alla struttura aziendale.

AGGIORNAMENTO DVR
Scatta l’obbligo di redigere nuovamente e aggiornare il DVR nei seguenti casi (il  datore di lavoro ha trenta giorni di tempo):

  • Richiesta di accesso a benefici nel caso di particolari assunzioni.
  • Modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro rilevanti ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori.
  • Evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione.
  • Infortuni significativi.

LA DATA CERTA
Il DVR dovrà avere una certificazione della data di elaborazione o di revisione, come da art. 28 comma 2, che può essere apposta mediante timbro postale o, più semplicemente, facendolo firmare e datare dal datore di lavoro, dall’RSPP e/o dal Rappresentante dei Lavoratori.

Lo scopo dell’apposizione della data certa è quello di dimostrare di aver effettuato la valutazione (o la rielaborazione della stessa) antecedentemente al verificarsi di un eventuale infortunio o prima di una ispezione da parte degli enti preposti.

DVR INCOMPLETO O MANCANTE:SANZIONI
L’articolo 55 del Testo Unico prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni relative all’elaborazione del DVR.

  • Omessa redazione DRV: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
  • Incompleta redazione DVR per omessa indicazione delle misure opportune per garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza, misure di protezione e prevenzione, procedure sulle misure da adottare e distribuzione di compiti e responsabilità: ammenda da 2.000 a 4.000 euro.
  • Incompleta redazione DVR: per omessa indicazione sulla relazione della valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, della individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici o richiedono una capacità professionale riconosciuta, specifica esperienza e formazione adeguata: ammenda da 1.000 a 2.000 euro.

 

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