La storia in digitale grazie ai Conservatori accreditati AgID

Alla luce delle prime visite ispettive da parte dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) per la certificazione di conformità per i Conservatori accreditati, basate su una lista di requisiti che avvalorano la qualità e l’importanza della figura del Conservatore accreditato, Luigi Foglia,  ANORC, descrive le principali novità contenute nella circolare AgID sulle attività ispettive, come “una vera e propria check list ad uso dei valutatori redatta in conformità ai requisiti tecnici richiesti dalle regole tecniche sui sistemi di conservazione”.

Il  punto è che la dematerializzazione, intesa come la sostituzione della carta in digitale, riesce al massimo a riprodurre un contenuto, ma non tramanda il documento originale.
I Conservatori, quindi, devono spingersi oltre al conservare e devono rendere leggibile nel tempo la copia informatica di un documento, che dovrà essere sempre riproducibile.

Il reale traguardo finale del digitale è quello di diventare, infatti, un ambiente di conservazione, non un diverso supporto. Non si tratta  solo di conservare il documento, ma è anche  necessario mettere a punto un sistema che ne garantisca  la corretta contestualizzazione.

In conclusione, la certificazione di conformità delle piattaforme in Cloud per i Conservatori accreditati, con le relative visite ispettive, è un passo in questa direzione.
I Conservatori, quindi, sono all’ inizio di un percorso che perfezionerà sempre di più la creazione del documento digitale vero e proprio garantendo la reale possibilità di tramandarlo nella Storia.

 

 

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