Programma di ricerca SSL – nota Eu-Osha -

In un post  di Eu-Osha  è stato trattato l’argomento legato alla sicurezza nelle Micro e piccole imprese.

Eu-Osha  riassume rischi ed esigenze di una categoria che raccoglie il 92,4% delle aziende europee e nel quale segnala un programma di ricerca triennale che si sta occupando di tali aziende: le micro e piccole imprese rappresentano, infatti, il 67,4% delle professioni e denunciano l’82% degli infortuni, il 90% dei casi mortali. Un settore enorme quindi, con proprie prerogative e proprie necessità per la prevenzione e la sicurezza.

Per micro e piccola, da classificazione UE derivante dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, si intende rispettivamente un’azienda con meno di 10 dipendenti e fatturato annuo inferiore 2 milioni di euro e un’azienda con meno di 50 dipendenti e fatturato fino a 10 milioni.

Il rischio in questi luoghi di lavoro segnalato da Eu-Osha è la minore possibilità nella gestione della sicurezza rispetto alle grandi aziende.

 “La gestione relativamente carente della SSL può essere attribuita a specifiche caratteristiche tipiche delle piccole imprese quali: caratteristiche strutturali ed organizzative del lavoro e delle assunzioni, posizione economica e relazioni commerciali, diversità commerciale e flessibilità, lontananza dalla portata delle misure di regolamentazione, comportamenti e competenze di proprietari e lavoratori nei suddetti piccoli stabilimenti o breve ciclo di vita. Queste caratteristiche rendono molto più difficile per le micro e piccole imprese creare e mantenere un ambiente di lavoro sicuro e salutare”.

Eu-Osha ha lanciato nel 2014 un programma di ricerca triennale portato avanti dal consorzio SESAME – Safe Small and Micro Enterprises (Piccole e micro imprese sicure) per analizzare rischi e necessità e fornire quindi indicazioni e strumenti utili alla prevenzione;il progetto mira a conoscere in profondità tali realtà e a realizzare buone prassi e strumenti utili.

Tre in dettaglio le fasi programmate: la prima, già conclusa, di valutazione dello stato dell’arte, la seconda di colloqui approfonditi sul posto, la terza di analisi di buone prassi e ruolo degli intermediari. I risultati della prima fase sono stati raccolti e pubblicati nella relazione Contesti e modalità per promuovere la sicurezza e salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese nell’UE.

Per quanto riguarda le risorse già disponibili per la conoscenza del rischio e la valutazione, Eu-Osha ricorda tra gli strumenti attivati, l’esistenza di OiRA, piattaforma online per la valutazione dei rischi sul lavoro.

 

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