Riduzione contributiva per il settore Edilizia

L’INPS, con Messaggio n. 5336 del 17 agosto 2015, ha ribadito che l’art. 29 del DL 244/1995 (convertito nella legge 8.8.1995, n. 341 e successive modificazioni) prevede che entro il 31 luglio di ogni anno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali confermi o ridetermini la misura dello sgravio in oggetto; la normativa prevede, altresì, che se entro il 31 luglio non intervenga il decreto ministeriale, decorsi 30 giorni da tale data e sino all’adozione del decreto si applichi la riduzione determinata per l’anno precedente, salvo conguaglio.

Poiché nel periodo suddetto non è intervenuto il decreto, a decorrere dal 1° settembre 2015, le aziende potranno inoltrare l’istanza per accedere al beneficio nella misura fissata per il 2014, pari all’11,50%.

Per quanto riguarda i requisiti di accesso al beneficio il messaggio n. 5336/2015 rimanda alle istruzioni operative ed ai criteri forniti con la circolare n. 75/2015.

Per poter fruire del beneficio è necessario inoltrare apposita istanza telematica (modulo “RidEdil”), disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto.

Lo sgravio è applicabile per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2015.

Le aziende autorizzate potranno esporre lo sgravio nel flusso UniEmens con le modalità consuete:

  • il beneficio corrente va esposto con il codice causale “L206” nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>;
  • il recupero degli arretrati va esposto con il codice causale “L207” nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>.

Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza, compilando l’elemento <TipoLavStat> con il codice “NFOR”, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.

L’applicativo PAGHE è già allineato per procedere alla gestione della riduzione corrente ed al recupero di quella arretrata.

Clicca qui per consultare  riepilogo delle modalità operative, che non sono variate rispetto all’anno precedente.

 

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