“Smart Working” dal Governo le linee guida sulla Sicurezza

Informazione e formazione sui rischi sia generali che specifici dello smart working eseguito, idonea manutenzione delle attrezzature messe a disposizione dei lavoratori

Arrivano con la direttiva del 1° giugno 2017 della Presidenza del Consiglio dei Ministri le prime indicazioni operative in materia di sicurezza sul lavoro per le prestazioni effettuate nell’ambito del nuovo meccanismo di esecuzione flessibile del lavoro subordinato ex legge 81/2017, il cd. “smart working”, che non prevede precisi vincoli di orario o luogo di lavoro.

Le linee guida confermano i generali obblighi di prevenzione e protezione posti in capo al datore di lavoro dall’ articolo 15 del Dlgs 81/2008 (il cd. Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) ed articolano quelli specifici.

Tra questi ultimi trovano collocazione: le indicazioni sul contenuto minimo della particolare informativa scritta che il datore di lavoro deve consegnare agli “smart workers” ex articolo 22, legge 81/2017 (tra cui sicurezza antincendio, requisiti igienici minimi dei locali, corretto utilizzo delle apparecchiature, rischi legati alla presenza di rifiuti e/o sostanze combustibili); i peculiari obblighi formativi relativi alle prestazioni lavorative (rischi indoor e outdoor, utilizzo di attrezzature ed apparecchiature); l’ idonea e costante manutenzione degli strumenti lavorativi.

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