DLSPP…RSPP… non solo acronimi ma molto di più!

Formazione obbligatoria per il  Datore di Lavoro che svolge i compiti propri  del Servizio di Prevenzione e Protezione  dei rischi (DLSPP)

RSPP e DLSPP
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è la persona che si occupa all’interno dell’azienda della sicurezza nei luoghi di lavoro, che collabora con il medico competente e con il datore di lavoro (nel caso in cui quest’ultimo non rivesta direttamente questo ruolo) e che si occupa dell’elaborazione del DVR. Valuta, inoltre, i rischi per tutti i lavoratori e predispone un piano apposito per prevenire e proteggere gli stessi da tali rischi.

Può essere nominato Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione il Datore di Lavoro stesso (DLSPP) o una persona esterna purché abbia frequentato gli appositi corsi e sia in possesso dei relativi attestati.

Ai sensi dell’art. 34 del D. Lgs. n. 81/08, congiuntamente a quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, il Datore di Lavoro, dandone preventiva informazione al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), può svolgere direttamente i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione (DL SPP), può cioé nominare se stesso RSPP, nelle seguenti tipologie d’impresa:

Tipologia aziende Limite del n. lavoratori Note
Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori Escluse le aziende industriali ci sui all’art. 1 del DPR 17/05/1998, n. 175, e successive modifiche, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private
Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori
Aziende della pesca fino a 20 lavoratori
Altre aziende fino a 200 lavoratori

I Datori di Lavoro che svolgono direttamente i compiti di Prevenzione e Protezione dai rischi, ai della citata normativa, devono seguire uno specifico percorso formativo, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la cui durata è variabile in funzione del livello di rischio aziendale. Inoltre, il Datore di lavoro deve frequentare periodici corsi di aggiornamento.

OBBLIGHI FORMATIVI IN CASO DI NUOVA ATTIVITA’
In caso di inizio attività, il Datore di Lavoro che intende svolgere i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione dei Rischi (DLSPP) deve completare il percorso formativo di cui al citato Accordo Stato-Regioni, entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.

Il termine dei 90 giorni è stato definito in coerenza con l’obbligo di cui al D. Lgs. n. 81/08 art. 28, comma 3bis, che stabilisce in caso di costituzione di nuova impresa, che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.

CHI NON E’ VINCOLATO ALL’OBBLIGO DELLA FORMAZIONE “PRIMO CORSO”
Non sono tenuti a frequentare il corso di formazione in questione (primo corso), coloro che dimostrino di aver svolto, alla data dell’11/01/2012, un corso di formazione con contenuti conformi all’articolo 3 del decreto ministeriale 16/01/1997, e gli esonerati dalla frequenza dei corsi ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19/09/1994, n. 626. Per questi soggetti, sussiste comunque l’obbligo di aggiornamento.

Inoltre, non sono tenuti a frequentare il primo corso i datori di lavoro in possesso dei requisiti per svolgere i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 32, commi 2,3, e 5 del decreto legislativo n. 81/2008, che abbiano svolto i corsi secondo quanto previsto dall’Accordo sancito il 26/01/2006 in sede di Conferenza Stato-Regioni, pubblicato in Gazzetta ufficiale 14/02/2006, n. 37, e successive modificazioni.

DURATA DEI CORSI (PRIMO CORSO)
I percorsi formativi fanno riferimento a tre differenti livelli di rischio:

  • Basso rischio: 16 ore
  • Medio rischio: 32 ore
  • Alto rischio: 48 ore

Il monte ore di formazione da frequentare è individuato in base al settore ATECO 2002-2007 di appartenenza, associato ad uno dei tre livelli di rischio, così come riportati nelle tabelle di cui all’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni (individuazione macrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO 2002/2007). (si vedano le tabelle che individuano le macrocategorie di rischio corrispondenti).

Tabella Rischio Basso
Tabella Rischio Medio
Tabella Rischio Alto

Non viene ricompresa la formazione necessaria per svolgere i compiti relativi all’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, e di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.

AGGIORNAMENTO
L’aggiornamento formativo ha periodicità quinquennale. Dall’Accordo Stato-Regioni si evince che i cinque anni decorrono dalla data di pubblicazione dello stesso in Gazzetta Ufficiale, avvenuta l’11/01/2012.

Anche l’aggiornamento fa riferimento a tre differenti livelli di rischio:

  • Basso rischio: 6 ore
  • Medio rischio: 10 ore
  • Alto rischio: 14 ore
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