IN QUOTA MA SOLO IN SICUREZZA…

…ELEVIAMOCI CONTRO GLI INFORTUNI!

Il lavoro con utilizzo di un ponteggio ad altezza superiore ai 2 mt rientra tra  quelli comportanti “rischi particolari” per la sicurezza e la salute dei lavoratori, se “particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o dell’opera.” (v. Allegato XXI del D.Lgs. n.81/08 e s.m.i.).

Come ci rivelano le statistiche, le cadute dall’alto rappresentano all’ incirca un terzo degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro e il settore di attività maggiormente colpito è quello delle costruzioni.

La formazione e la prevenzione risultano gli strumenti fondamentali per ovviare a tali pericoli, saperli riconoscere e quindi evitarli. In tali contesti lavorativi, è frequente e noto a ogni osservatore l’utilizzo di ponteggi e impalcature.

Per migliorare la prevenzione delle cadute in questo comparto, qui di seguito troverete alcune informazioni utili per quanti si occupano di Montaggio, Smontaggio e Trasformazione dei Ponteggi.

Spesso, nei cantieri temporanei o mobili, per effettuare dei lavori in quota vengono utilizzati i ponteggi, ovvero delle costruzioni che includono strutture portanti verticali e intavolati orizzontali, che formano una superficie sulla quale i lavoratori possono eseguire le proprie mansioni spostandosi da un parte all’altra per innalzare o ristrutturare pareti di una costruzione.

I ponteggi, oltre ad essere uno strumento funzionale al lavoro per il quale sono stati progettati, costituiscono anche un dispositivo di protezione collettiva (DPC) indispensabile per impedire che si verifichino incidenti sul lavoro dovuti a cadute dall’alto di oggetti o di persone.

Il materiale più utilizzato per costruirli è l’acciaio, il quale permette di essere assemblato per dare origine a queste tipologie di struttura:

  • ponteggio con tubi e giunti, è il più tradizionale ma anche il più scomodo da utilizzare perché richiede più tempo per il montaggio;
  • ponteggio a telai prefabbricati, è impiegato per lavori semplici ed è facile e veloce da montare;
  • ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, è anche questo molto agevole da utilizzare in quanto è molto simile al ponteggio a telai prefabbricati.

I costruttori di ponteggi fissi devono ottenere un’autorizzazione dal Ministero del Lavoro, custodire una copia di questo documento all’interno del cantiere insieme ad una copia del progetto dei ponteggi, per essere consegnate agli organi di vigilanza in occasione di eventuali ispezioni.

Sui componenti dei ponteggi deve essere impresso in modo permanente il marchio del fabbricante.

Con l’approvazione del D.Lgs. 81/2008 è stata introdotta la norma che prevede la presenza obbligatoria delle attestazioni UNI EN 128140 e UNI EN 12811 per quanto riguarda i ponteggi, e UNI EN 74 relativamente ai giunti.

Durante la fase che precede l’assemblaggio del ponteggio, il Datore di lavoro richiede attraverso un tecnico specializzato, la redazione del Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (Pi.M.U.S.) con il quale valutare le misure di sicurezza adottate in ogni fase del lavoro. Il Pi.M.U.S. deve poter essere consultato dall’addetto alla sorveglianza e dai lavoratori che ne fanno richiesta. (“Il Datore di Lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio, in funzione della complessità del ponteggio scelto” – art. 136 del D.Lgs. 81/08).

Il PiMUS è il documento operativo da mettere a disposizione degli addetti ai lavori riportante la concreta procedura di montaggio/smontaggio ed eventualmente trasformazione del ponteggio, inoltre deve contenere informazioni sui parametri di impiego e sulle manutenzioni/verifiche da eseguire in fase di utilizzo.

E’ finalizzato a garantire:

  • la sicurezza del personale addetto al montaggio e smontaggio;
  • la sicurezza di chi utilizzerà il ponteggio;
  • la sicurezza di persone terze (lavoratori e non) che potrebbero interferire con le fasi di montaggio/smontaggio ma anche in fase di utilizzo (ad esempio lavoratori che nelle vicinanze svolgono altre attività, residenti di un edificio, persone in transito su percorsi pedonali adiacenti…).

Le operazioni di montaggio e smontaggio non possono essere eseguite da tutti i lavoratori, per cui la legge prescrive che tali azioni devono essere compiute solo dai dipendenti che hanno acquisito esperienza in questo settore attraverso una formazione teorico-pratica adeguata.

Al termine del corso, il partecipante sarà in grado di montare e smontare un ponteggio in totale sicurezza nel rispetto delle vigenti norme.

Mentre i lavoratori sono impegnati in operazioni di allestimento o di smontaggio di un ponteggio, le parti di questa struttura non ancora pronte per essere utilizzate devono essere evidenziate tramite segnaletica di avvertimento di pericolo generico e la zona immediatamente circostante deve essere circoscritta con altre strutture che vietino l’accesso in quell’area per motivi di sicurezza.

Il D.Lgs. 81/08 individua nel Responsabile del cantiere, la figura aziendale a cui delegare l’incarico di provvedere alla manutenzione e alla revisione dei ponteggi. In particolar modo, egli deve effettuare un controllo periodico dello stato dei materiali, della stabilità dei montanti, del corretto serraggio dei giunti e della funzionalità dei controventi, al fine di verificare se alcune parti di un ponteggio debbano essere sostituite o ristrutturate.

Le verifiche che riguardano la sicurezza dei ponteggi devono essere poi compiute da chi li utilizza nei momenti che precedono l’allestimento degli stessi, inoltre, per ogni tipologia e modello di ponteggio, il datore di lavoro deve svolgere ulteriori verifiche mentre i lavoratori ne fanno uso, e quindi riportare i dati su delle schede prestampate.

NORMATIVA
Le norme riguardanti i ponteggi sono inserite sostanzialmente nel Capo II, Sezione V, del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08) chiamato “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota” (Art. 136) e nell’Allegato XXI dello stesso.

FORMAZIONE
Le attività di montaggio, smontaggio o trasformazione dei ponteggi devono essere svolte sotto la diretta sorveglianza di un preposto, da lavoratori che abbiano ricevuto una formazione adeguata e specifica della durata di 32 ore.

Per i lavoratori addetti al montaggio e smontaggio di ponteggi già formati, è richiesto – invece – un aggiornamento quadriennale della durata di 4 ore.

Per informazioni ed iscrizioni sia al corso principale che a quello di aggiornamento non esitate a contattarci…


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